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“UN BELLISSIMO VIAGGIO CULTURALE AD ASCOLI PICENO E URBINO”

Una splendida scelta è stata quella di avere, come meta del viaggio di primavera del Consolato, le città marchigiane di Ascoli Piceno e Urbino, entrambe sedi di due eventi culturali di grande spessore.

Siamo partiti la mattina del 20 aprile, con il pullman della Frigerio, in 18 Maestri e 11 aggregati verso le Marche: all’arrivo in terra ascolana abbiamo accolto sul mezzo il MdL Mariano Capocchietti, che ci ha accompagnato a Grottammare, dove abbiamo gustato un eccellente pranzo a base di ottimo pesce dell’Adriatico; dopodiché siamo giunti in città e ci hanno accolti il Presidente Nazionale del MdL, Amilcare Brugni, che è proprio di Ascoli, e il Console Interprovinciale per Ascoli e Fermo Francesco Rocca, dopo i fraterni saluti e gli evviva siamo giunti al confortevole Hotel sulla collina della città.

Alle 18 ci siamo recati, in abito formale, al vicino Forte Malatestiano per partecipare al convegno inaugurativo della stupenda mostra, “Giotto sulle vie francescane”, un evento di risonanza nazionale: venti riproduzioni degli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco ad Assisi, un ciclo intitolato “Le storie di San Francesco”. Secondo gli storici esso fu iniziato dopo il 1296 e gli episodi raffigurati sono di una bellezza incomparabile, non dimentichiamo l’importanza di Giotto nella pittura italiana. Da sottolineare poi che tra i promotori della mostra ci sono stati proprio i Maestri del Lavoro di Ascoli-Fermo, infatti il nostro Presidente nazionale sedeva al tavolo dei relatori.

Numerosi gli interventi degli oratori, tra gli altri quello del Sindaco di Ascoli Avv. Guido Castelli che ha sottolineato la positività di questa manifestazione, frutto di una benemerita collaborazione tra associazioni del territorio, club ed realtà locali e provinciali, ed ovviamente anche degli sponsor.

Brugni ha ringraziato il Comune per la bella e ideale location della mostra e ha annunciato che tutte le scuole delle provincie verranno a vederla: “la cultura – ha detto – è  inserita  nel nostro statuto, figurando tra gli scopi principali dell’associazione”; ha inoltre salutato ed elogiato il MdL di Monza e Brianza, quale fiore all’occhiello tra le federazioni italiane per operatività e risultati. Dato il fascino dei dipinti, pensate che alcuni di noi sono ritornati l’indomani a rivederli per apprezzarli meglio e in tutta tranquillità.

Alla sera in un bellissimo hotel sul Colle San Marco c’è stata la cena per organizzatori e ospiti della Mostra, autorità comprese: oltre alle proverbiali delizie del palato c’è stata grande convivialità tra noi e gli ascolani e non è mancato nemmeno un piacevole intermezzo musicale: il gruppo folkloristico ascolano del Maestro Mariani ha rallegrato tutti con canzoni e balletti del loro repertorio. Alla romantica canzone “Ascoli mia bella”, anche noi abbiamo risposto con “O mia bela Madunina” cantata e interpretata dal Console Felice Cattaneo, con l’accompagnamento generoso di molti Maestri di MB.

Il 21 aprile è stato dedicato alla visita della città, storica, artistica e culturale,  il New York Journal, fonte quanto mai autorevole,  l’ha definita una delle dieci più belle d’Italia. Con la guida l’abbiamo percorsa in lungo e in largo vedendo la Piazza del Popolo, la Cattedrale di S. Emidio, la via delle Torri, le Porte antiche e il Ponte Romano. Al pomeriggio abbiamo visitato il pittoresco Borgo medievale di Castel Trosino, la ricca e interessante Pinacoteca cittadina, poi  alle 19 c’è stata la S. Messa nella Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, assieme ai maestri ascolani, e alla fine il coro dei Maestri di MB ha chiuso, apprezzato dai fedeli.  con dei canti religiosi, in particolarmente in luce il tenore Alberto Guarnieri e l’organista.

Domenica siamo partiti per Urbino, altra “perla” marchigiana, alle porte della città ci ha accolti il Console Maestro Ugo Ruggeri, nativo e abitante del luogo, e ci ha portati in Municipio per l’incontro con l’Assessore al Turismo, Lucia Petrelli, che ci ha porto il benvenuto a nome del Comune e poco più tardi c’è stata una piacevole sorpresa: l’arrivo del Sindaco Franco Corbucci. Egli ha ribadito l’enorme importanza della cultura ad Urbino, il cui centro storico è stato riconosciuto “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco, e quanto loro tengano all’accoglienza verso i molti turisti che vengono a visitare  la bella cittadina.   La bravissima guida Carla ci ha poi condotto a vedere la mostra “La città ideale – Utopia del Rinascimento a Urbino”  e il Palazzo del Duca Federico da Montefeltro. Due parole sulla mostra: eccezionale ed affollatissima,  evento di una qualità tale che solo metropoli come Londra, Parigi o New York avrebbero potuto allestirne una simile: la Città Ideale, rappresentata da due dipinti che sono l’emblema del percorso artistico, è una riflessione a 360 gradi sul Rinascimento e i suoi epigoni, pittori, scultori, disegnatori e architetti. Ma anche la matematica e la geometria applicate nel progetto-sogno di costruire una città ideale, artisticamente meravigliosa eppure vivibile e funzionale. Nelle sale tra capolavori di Piero della Francesca, Raffaello (definito già in vita “Il Divin Maestro”), manoscritti, disegni ed altro la mente si rigenera e si inorgoglisce: noi italiani abbiamo molti difetti ma certo le vette della cultura, ancora oggi, le possiamo raggiungere. Pensate che Luciano Benetton, un industriale, ha affermato recentemente che “Cultura ed arte sono fondamentali anche per le imprese”.  La pensava così secoli fa anche quel Federico da Montefeltro, il signore di Urbino, un guerriero che però destinava il 60% del suo bilancio alla cultura, chiamando i migliori artisti del mondo e realizzando palazzi, raccolte d’arte e realizzazioni che lasciano a bocca aperta chi viene qui. Terminate le visite e fatta la foto di rito, siamo partiti per il Gallo di Petriano, dove alla Locanda Ciacci abbiamo degnamente concluso il percorso in terra marchigiana con un pranzo succulento e abbondante, coronato da ultimo col festeggiamento del nostro neo-maestro Claudio Caldi (presente alla gita)  e dai coretti delle ugole d’oro del gruppo.

Ovviamente le varie cerimonie che hanno avuto luogo durante il viaggio sono state l’occasione per scambi di doni e gagliardetti tra noi, i Maestri locali e le autorità cittadine, espressione dell’apprezzamento che la Pubblica Amministrazione nutre per i Maestri e la loro attività. In particolare il Presidente Amilcare Brugni ha avuto per tutti noi un gesto significativo e apprezzato, ha firmato con dedica il magnifico volume “Ascoli Piceno” di Luca Luna,  e il Console di Pesaro ha donato un piccolo omaggio anche alle signore presenti al pranzo finale. Anche noi brianzoli abbiamo contraccambiato con libri d’arte o storici.

Io credo che tutti i partecipanti al viaggio siano rimasti soddisfatti dall’organizzazione impeccabile, dalla cordialità sempre riscontrata con gli altri, ma soprattutto queste occasioni sono importanti per conoscerci meglio tra di noi e scambiarci idee e impressioni. Oltre all’arricchimento culturale c’è stata pertanto l’opportunità di un dialogo sincero e proficuo tra noi Maestri, vivere il senso di appartenenza, un insieme di cose per le quali dobbiamo ringraziare quanti nel Consolato si adoperano per realizzare e portare a termine le belle iniziative.

MdL    Alberto Cucchi

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