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CURIOSITA’ SUBACQUEE

Cozza di lago

Passeggiando sulle rive di un lago probabilmente vi è capitato di notare qualche guscio somigliante alle cozze di mare.

E’ successo anche a me, ma pensavo  fossero resti  di vettovaglie buttate nel lago dai vacanzieri giornalieri. Invece mi sono dovuto ricredere.

Appassionato di subacquea, ho iniziato ad effettuare delle immersioni anche nel lago. Una delle mie prime esperienze e’ stata nel lago di Monate.

Questo piccolo lago è situato tra il lago Maggiore e il lago di Varese. In esso si possono vedere, solo in immersione, i resti di antiche palafitticole e delle bellissime ninfee, che nel periodo di fioritura colorano le acque del  lago. Dal fondo a cui sono ancorate con le radici si ergono fino alla superficie con lunghi steli anche superiori ai 2 metri: attraversandole in immersione sembra di essere in una giungla subacquea.

Per quanto riguarda le cozze mi è capitato di vederle facendo immersioni nel lago di Lecco.

La zona delle mie immersioni è  tra  Valmadrera e Onno, lungo la strada statale Lariana  dopo la vecchia galleria andando verso Onno. Ho incominciato a trovare delle vere e proprie cozze vive ma, al contrario di quelle che si trovano in mare e vivono in gruppi attaccati alle rocce, ai muraglioni dei porti, ai fondi delle navi o alle classiche corde negli allevamenti e degli ancoraggi, queste vivono da sole, non si  attaccano  a niente ma si muovono sul fondo fangoso anche se sono identiche nel colore e nella forma a quelle di mare.

L’odore che si sente aprendole  non è dei più invitanti e probabilmente, visto che vivono nel fango, non  sono commestibili.  Le misure  sono notevoli: tra gli 8 e i 10 cm.

Vedendole mi sono posto la domanda: dove si riproducono? In che modo?

Una parziale risposta l’ho trovata in un’altra immersione nel lago di Lecco. Risalendo da un’immersione di 30 metri,  sfiorando la parete che in diversi tratti scende a strapiombo, ad una profondità tra i 4 e i 6 metri, su un falso piano, vi erano dei grossi massi. Meraviglia delle meraviglie:  erano totalmente ricoperti da migliaia di piccolissime cozze attaccate ciascuna in modo autonomo. Curiosando intorno ho notato che diverse cozze di dimensioni maggiori si erano staccate dai massi e si allontanavano tra la sabbia ed il fango  autonomamente. Probabilmente erano state deposte le uova su quei massi  ( dico presumibilmente perché non sono riuscito a trovare documentazione su  queste cozze) e quasi  sicuramente questa era una delle  zone di riproduzione.

Diversi mesi dopo, a seguito di un’altra immersione di allenamento, sono ritornato  dove avevo visto le piccole cozze, ma di queste non vi era più traccia: i massi erano puliti ed anche nell’area circostante non se ne trovava una sola.

Anche le immersioni nel lago, pur non essendo come quelle al mare, danno immagini molto belle.

Si possono infatti vedere pesci persici, cavedani, bottatrici (simili alla pescatrice di mare),tartarughe ( che ho scoperto essere carnivore) bisce d’acqua,  nuvole di alborelle che quando sono in frega sono a pelo d’acqua e quasi a riva.

Per gli appassionati Raccomando comunque la massima prudenza nel rovistare il fondo fangoso: si possono trovare anche residui bellici. Non toccate mai il fondo con le pinne per non ritrovarvi  nel buio più totale:  anche  la torcia  non serve. L’unica soluzione possibile è allontanarsi dalla nuvola di fango.

MdL Antonio Arena

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