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FILATELIA a cura del MdL Umberto SECLI’ (1a puntata)

E’ la passione di chi colleziona francobolli, il cui termine è il connubio di due parole  greche, “amico” e “franchigia”. Francobollo, invece, rappresenta la sintesi di un “bollo” che applicato su una lettera al momento della spedizione ne rende “franco” l’inoltro.

Qualcuno potrebbe chiedersi il motivo per il quale il costo dell’inoltro della missiva debba gravare esclusivamente sul mittente. Pare che le prime esperienze inglesi, dove il francobollo è nato il 6 maggio 1840, avessero posto in evidenza il fatto che la possibilità di far pagare il costo al destinatario desse luogo alla cattiva abitudine (da notare che i “furbi” non risiedono soltanto in Italia) di indicare sulla busta attraverso segni o sigle, in modo sintetico, il contenuto del messaggio. Per esempio X = tutto bene, Y = male, ILY = I love you, etc. In tal modo il destinatario, ricevuto il messaggio, rifiutava la lettera e non pagava il costo della spedizione.

Rowland Hill, propose una soluzione che piacque al Parlamento britannico e ne autorizzò l’introduzione mediante l’emissione di un rettangolo di carta pregommata delle dimensioni di 18 x 22 mm. che riproduceva il profilo della Regina Vittoria. Per favorire l’introduzione, il prezzo era limitato ad 1 penny, il colore era nero, passò alla storia come il “Penny Black”

Per vostra conoscenza, ve ne fornisco l’immagine.

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Terminata la doverosa introduzione, vorrei informare i miei lettori che l’impostazione che darò alla Rubrica non sarà esclusivamente di carattere specialistico né legata ad un collezionismo specifico ma tratterà invece tante e diverse interpretazioni della filatelia che spaziano dall’aspetto tecnico a quello artistico, da quello storico a quello geografico, dalla ricerca tecnica a quella didattica e via di seguito. Considerato poi che mi occupo attivamente di filatelia da oltre 60 anni, farò affidamento alle domande che mi perverranno dai lettori coi quali mi farebbe piacere avere un proficuo scambio di idee.

Ovviamente le mie chiacchierate saranno illustrate con riproduzioni e documenti inerenti la storia postale e le tante notizie che riguardano la filatelia, il francobollo, i suoi usi, i collezionisti e, perché no, qualche idea e suggerimento.

E poiché viviamo in Italia, comincerò col dare qualche notizia sulle prime date d’uso dei francobolli ancora prima dell’Unità avvenuta nel 1861 quando il territorio nazionale era suddiviso in tanti staterelli.

Stato pre-unitario Data emissione 1° francobollo
Lombardo Veneto 01.06.1850
Ducati di Modena e Parma 01.06.1852
Stato Pontificio 01.01.1852
Romagne 01.09.1859
Regno di Sardegna 01.01.1851
Regno Due Sicilie 01.01.1859
Granducato di Toscana primi mesi 1851
Regno d’Italia 18.02.1861

Qui di seguito sono riprodotti i primi quattro francobolli emessi dall’Italia unitaria

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I regnanti che si sono succeduti sui francobolli italiani sono stati : Vittorio Emanuele II, Umberto I e infine Vittorio Emanuele III.

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I periodi storici successivi anch’essi rappresentati dai francobolli sono la Repubblica Sociale Italiana:

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la Luogotenenza

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e infine la Repubblica fino ai giorni nostri.

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L’ambientazione storica è utile poiché il collezionista tradizionale spesso segue una modalità cronologica e la suddivisione più logica è quella dei periodi storici. E’ frequente il caso del collezionista di sola Repubblica (cioè del solo periodo repubblicano, oppure dal Presidente Saragat in avanti) oppure del solo Regno (cioè fino al 1943) o degli Antichi Stati, delle Colonie, delle Occupazioni (fatte e subìte), dei servizi forniti quali ad esempio : trasporto per via aerea, espressa, pacchi postali, pacchi in concessione, tasse, etc.

Altre possibilità riguardano le cosiddette collezioni trasversali, quali ad esempio le collezioni tematiche che ricercano la tipologia del soggetto rappresentato dal francobollo. Ci sono specialisti di treni e dico “specialisti” poiché non si limitano a ricercare il francobollo che riproduce un treno ma ricercano il costruttore, la data di costruzione, le caratteristiche del treno, il percorso e tutte le notizie che li riguardano. Così come si possono collezionare i francobolli che riproducono errori : caso famosissimo il Gronchi Rosa  che riportava i confini del Perù in modo errato

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oppure un altro francobollo emesso nel 1956  riguardante il Cinquantenario del Traforo del Sempione che conteneva addirittura tre errori nel disegno : la diligenza che era del Traforo del Gottardo e non del Sempione, la locomotiva che era elettrificata e non a vapore e infine il treno che esce dal tunnel di destra anziché dal tunnel di sinistra.

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Ma gli errori sui francobolli nel mondo sono una quantità impressionante. Un amico portoghese è stato premiato numerose volte in esposizioni filateliche internazionali per gli studi di alta specializzazione nei settori nei quali si è cimentato alla ricerca e dimostrazione di errori quali dipinti attribuiti ad un pittore piuttosto che ad un altro, navi rese famose da viaggi attribuiti ad un navigatore errato, chiese o monumenti con definizioni scorrette e via di seguito.

Tra le collezioni  trasversali, una mi riguarda personalmente essendo collezionista e si riferisce ai “francobolli perforati”  (denominati “perfin”, da PERForated INitials, cioè iniziali perforate). Si tratta di una perforazione ideata in Gran Bretagna allo scopo di evitare furti poiché, attraverso la sigla perforata, è identificabile il  mittente.  Il Paese che più di ogni altro ne ha adottato l’uso risulta essere la Gran Bretagna soltanto 28 anni dopo aver inventato il francobollo (nel 1868). Seguirono poi il Belgio nel 1872, Germania, Francia, Danimarca e Svizzera nel 1876 e quasi tutto il mondo  entro la fine del’800. Eccone alcuni esempi :

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Ma tante altre sono le forme di collezionismo filatelico che vengono praticate :

-         La storia postale è sicuramente la più importante e diffusa : riguarda lo studio delle tariffe postali e la ricerca delle varie modalità utilizzate dagli utenti. A titolo di esemplificazione, la prima differenza la si effettua distinguendo una lettera ordinaria inviata sul proprio territorio nazionale ed una inviata all’estero. un’altra differenza potrà essere effettuata tra una lettera ordinaria ed una raccomandata, assicurata, espressa, per via aerea. Altra importante differenza riguarda la tipologia dell’affrancatura : se viene effettuata con francobolli di una certa rarità è ovviamente più pregiata, così come se per le dimensioni e  il peso della lettera si richiede una affrancatura di maggior costo.

-         La collezione di buste Primo Giorno di emissione, cosiddette FCD (First Day Cover), che riportano quale data di annullo quella del giorno di emissione del francobollo.

-         La collezione di francobolli in blocchi di 4 (cosiddette quartine), di francobolli nuovi o usati, di francobolli italiani, di San Marino o del Vaticano o di un qualsasi stato estero.

-        Sempre rimanendo a livello di collezioni trasversali, la regina è da considerare quella relativa alla tematica Europa. Infatti, dal 1956, ogni anno viene emessa una serie di francobolli dedicata al tema Europa. L’iniziativa doveva servire all’epoca per promuovere l’ideale europeista e si limitava ai Paesi promotori, oggi è estesa ai 26 Paesi che ne fanno parte e all’intera comunità CEPT.

Senza dilungarmi oltre su questo argomento, veramente esteso ai mille gusti individuali, lancio a voi lettori e collezionisti l’idea di segnalare un “vostro” modello. Verificheremo poi quali e quanti saranno i seguaci.

Questa prima puntata mi dà comunque lo spunto per invitarvi a scrivermi in merito ai temi da trattare in modo più specifico in futuro ma, già da ora vi informo che nella prossima puntata …. ci sarà uno scoop che riguarderà proprio il Gronchi Rosa (non vi dico altro, per ora !).

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